Microfoni per conferenze ed eventi: quale scegliere

In breve
- ▸Gelato per chi parla da fermo e per le domande dal pubblico; archetto per chi si muove; lavalier per interviste, video e officianti; da tavolo per i panel.
- ▸Ogni radiomicrofono usa una frequenza sua: se sei relatori parlano nella stessa sessione servono sei canali coordinati, più una scorta.
- ▸In Italia dal 1° luglio 2022 la banda 700 MHz (694–790 MHz) è passata al 5G: i radiomicrofoni che lavorano lì non si possono più usare.
- ▸Batterie nuove prima di ogni evento e un microfono di scorta pronto: sono le due regole che salvano una conferenza.
Il microfono è il pezzo dell'impianto che il pubblico nota di più quando non funziona: un fischio, una voce che va e viene, un relatore che non si sente in fondo alla sala. Nella maggior parte dei casi il problema non è la qualità del microfono, ma il tipo sbagliato per la situazione. Ecco come scegliere.
I tipi di microfono
| Tipo | Per chi | Pro | Contro |
|---|---|---|---|
| A gelato (palmare) | Relatori fermi, domande dal pubblico, cantanti | Robusto, semplice da usare | Occupa una mano, va tenuto vicino alla bocca |
| Ad archetto (headset) | Relatori che si muovono, presentatori | Mani libere, distanza dalla bocca sempre uguale | Più visibile, va regolato su ogni persona |
| Lavalier (a clip) | Interviste, riprese video, officianti | Discreto | Capta più ambiente, più rischio di fischi |
| Da tavolo (collo d'oca) | Panel, tavole rotonde, consigli | Sempre in posizione | Serve disciplina: acceso solo chi parla |
| Sistema per conferenze | Assemblee con molti delegati | Prenotazione degli interventi, priorità al presidente | Da prevedere con anticipo |
Dinamico o a condensatore
I microfoni dinamici sono robusti, sopportano volumi alti e captano soprattutto quello che hanno davanti: sono i più sicuri sul palco e con le casse vicine. Quelli a condensatore sono più sensibili e restituiscono più dettaglio, ma captano anche l'ambiente: ottimi per il parlato in sale tranquille, per le riprese e per gli strumenti acustici, più delicati quando i diffusori sono vicini.
La direzione: perché il microfono fischia
Quasi tutti i microfoni per il parlato sono cardioidi: sentono bene davanti e poco dietro. Il fischio, l'effetto Larsen, nasce quando il suono delle casse rientra nel microfono e viene amplificato di nuovo. Si evita tenendo i diffusori davanti ai microfoni e mai dietro, avvicinando il microfono alla bocca invece di alzare il volume e facendo il soundcheck con la sala allestita. Tutte le tecniche sono nella guida all'effetto Larsen.
Radiomicrofoni: canali e frequenze
Ogni radiomicrofono trasmette su una frequenza sua: due microfoni sulla stessa frequenza si disturbano, e anche frequenze vicine possono interferire tra loro. Per questo i canali si coordinano prima dell'evento, facendo una scansione delle frequenze libere sul posto: in centro a Milano, tra fiere, hotel e altri eventi, l'etere è affollato.
C'è anche una questione di legge. Dal 2012 la banda degli 800 MHz è passata alla telefonia 4G e dal 1° luglio 2022 la banda 700 MHz, da 694 a 790 MHz, è riservata al 5G: i radiomicrofoni che lavorano su quelle frequenze non si possono più usare. I sistemi attuali lavorano soprattutto nella banda UHF sotto i 694 MHz, oppure in digitale sulle bande a 1,9 o 2,4 GHz. Se hai radiomicrofoni tuoi di qualche anno fa, controlla la frequenza sull'etichetta prima di usarli.
Quanti microfoni servono
- ▸Conferenza: uno per ogni relatore che parla nella stessa sessione, più uno o due gelato per le domande e uno di scorta.
- ▸Tavola rotonda: un microfono per posto, più il moderatore.
- ▸Matrimonio: uno per chi celebra, un gelato per letture e discorsi, uno di scorta.
- ▸Cena di gala: un gelato per chi presenta, uno per le premiazioni, uno di scorta.
Come si usano bene
- ▸Gelato: a 5–10 centimetri dalla bocca, puntato verso la bocca e non verso il petto. Non si batte con le dita per provarlo.
- ▸Archetto: la capsula all'angolo della bocca, non davanti, per non captare il respiro.
- ▸Lavalier: al centro del petto, a una ventina di centimetri dal mento, lontano da collane e tessuti che frusciano.
- ▸Da tavolo: il collo d'oca orientato verso la bocca, a circa una spanna, e acceso solo quando si parla.
Batterie e scorte
Le batterie si cambiano prima di ogni evento, mai a metà. Per le giornate lunghe, come congressi e matrimoni, i trasmettitori si alternano o si usano pacchi ricaricabili già carichi. Un radiomicrofono di scorta, acceso e pronto al mixer, risolve in pochi secondi il problema che altrimenti fermerebbe l'evento.
Microfoni per i matrimoni
Per il rito all'aperto funziona bene un archetto o un lavalier per chi celebra, con una spugna antivento, e un gelato per le letture; per i discorsi al ricevimento un gelato wireless. Il fonico apre i microfoni solo quando qualcuno parla. Tutti i momenti della giornata sono nella guida ad audio e luci per il matrimonio.
Noleggio a Milano
Noleggiamo microfoni a gelato, ad archetto, lavalier e da tavolo, con il fonico che li coordina e li gestisce durante l'evento, oppure da soli. I nostri tecnici sono certificati sui sistemi wireless Shure e Sennheiser e gestiscono fino a 32 canali wireless in contemporanea, senza interferenze. Vedi il service audio e, per congressi con video e streaming, il service audio video.
Domande frequenti
Meglio microfono ad archetto o lavalier?
Per chi parla sul palco l'archetto: la capsula resta vicina alla bocca anche quando la testa si gira, e fischia meno. Il lavalier è più discreto e va bene per interviste, riprese e officianti.
Quanti radiomicrofoni si possono usare insieme?
Anche molti, purché le frequenze siano coordinate prima dell'evento con una scansione sul posto: noi ne gestiamo fino a 32 in contemporanea, senza interferenze. Oltre, il limite lo decidono le frequenze libere nella zona.
I miei vecchi radiomicrofoni funzionano ancora?
Se lavorano nella banda 700 MHz, tra 694 e 790 MHz, in Italia non si possono più usare dal 1° luglio 2022. Controlla la frequenza sull'etichetta o nel manuale.
Perché il microfono fischia?
Perché il suono delle casse rientra nel microfono. Si risolve tenendo i diffusori davanti ai microfoni, parlando più vicino alla capsula e con un soundcheck fatto a sala allestita.
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